OLTRE VENT'ANNI DI LAVORI, E SEI MILIARDI DI EURO BUTTATI VIA, PER RISPARMIARE, FORSE, BEN SEI MINUTI DI PERCORRENZA: ARRIVA LA CONFERMA DELLA FOLLIA DEL PROGETTO "TERZO VALICO FERROVIARIO DEI GIOVI"
L’edizione di venerdì tredici maggio della newsletter della televisione privata genovese Primocanale riporta – a firma del direttore resposnabile dell’emittente, Matteo Cantile – un interessante articolo sulla tratta ferroviaria Genova-Milano.

La parte che qui intendiamo sottolineare concerne le dichiarazioni, davvero a dir poco sconcertanti, dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, tale Vera Fiorani, in merito alle potenzialità della linea in questione.
Costei afferma: «abbiamo condotto uno studio che indica i tempi futuri di percorrenza tra le due città e siamo abbondantemente sotto l’ora. Quanto sotto? Non fatemelo dire, altrimenti poi il sindaco Bucci se la prende con me: diciamo un po’ meno di un’ora».
“Un po’ meno di un’ora” o “abbondantemente sotto l’ora” non è esattamente la stessa cosa: messa così assomiglia a qualcosa come pura propaganda elettorale a favore del sindaco uscente, alla caccia, apparentemente semplice, di un secondo mandato.
Fin qui potremmo anche sorvolare, per quanto non possiamo essere felici di qualcuno che viene a raccontare le mezze novità, lasciando intendere situazioni di un certo tipo senza entrare in quei dettagli che dovrebbe conoscere essendo il massimo responsabile dell’azienda.
Ciò che davvero non possiamo accettare è che, con non chalance, si possa affermare, come riportato più avanti citando un documento del gestore delle strade ferrate, che «in relazione all’evoluzione programmata dell’infrastruttura sarà possibile conseguire tempi di percorrenza inferiori agli attuali già nel 2024 – scrive l’azienda in una nota a Primocanale – con un risparmio di circa 6 minuti».
Quindi, secondo quanto sostiene la stessa Rete Ferroviaria Italiana, la distruzione dell’ecosistema di quattro valli – Lemme, Polcevera, Scriva, e Verde – attuata per costruire, impiegando oltre vent’anni, cinquantatre chilometri di ferrovia, vale un risparmio di ben SEI minuti.
Un “enorme guadagno” in termini di tempistiche, che certamente vale qualunque problematica si sia vista in tutto questo tempo: la sistematica repressione – che è arrivata a vedere pesantissime pene comminate dalla Magistratura borghese – di chi si è battuto contro questa follia trasportistica è soltanto un altro degli aspetti della questione.
Bosio (Al), 15 maggio 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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